Altura Isola del Giglio

a Isola del Giglio

Azienda Agricola Altura

Azienda Agricola Altura

Vigneto
Superficie: circa quattro ettari completamente terrazzati
Esposizione: sud-ovest
Clima: siccità, vento, sole e salsedine
Terreno: sabbioso e acido, ricco di microelementi
Fittezza di impianto: circa 8500 ceppi/ha, radici profonde sotto le rocce e nelle fenditure
Resa: circa 40 q.li/ha
Gestione del suolo: no diserbanti, concimi chimici, insetticidi, veleni o altro; solo letame di vacca (quando si può),vinacce proprie e concimazione verde, zappatura manuale sui filari, inerbimento delle terrazze (principalmente trifoglio, fiori ed erbe selvatiche e in parte colture orticole) e sfalci periodici
Trattamenti: soltanto zolfo scorrevole (in polvere) per due/tre volte fra aprile e giugno
Lavorazioni: zappatura manuale ovunque e taglio dell’erba
Forma di allevamento: Alberello basso e Guyot
Vendemmia: a scalare da metà settembre a metà ottobre, secondo annate
Uvaggio: Grande varietà di uve nere e parte di uve bianche “tonde”: canaioli, sangiovesi, ciliegioli, grenaci, aleatici, ”uve di Spagna”, mammolo, corinto nero, nero calabrese, trebbiano nero, malvasie, pizzutello, moscatellini, moscatelloni (bianchi e neri), biancone giallo, empolo grecanico, procanico etc. Non vana invenzione, ma vitigni “da sempre ” presenti nelle vigne dell’isola, innestati sul campo da selezione massale, già in miscuglio e documentati nella Storia Naturale dei Vini di Andrea Bacci (1595) dove nominando il Giglio dice: “L’isola produce tuttavia vini rossi Migliori dei bianchi…..”

Vino
Raccolta: a scalare,secondo maturazione, completamente manuale, in cassette basse e seguente leggero appassimento. Dopo qualche settimana completamento della raccolta, trasporto a spalla su fino allo stradello, carico e viaggio fino in paese in cantina.
Vinificazione: in rosso con lunghissima macerazione. Sistemazione in acciaio con una piccola aggiunta di SO2.
Fermentazione: libera in acciaio a temperatura di cantina senza aggiunta di alcuna sostanza estranea al mosto. In genere fa subito anche la malolattica.
Alla fine della fermentazione alcolica (10/15 giorni o più), sistemazione in botte (acciaio, 5/10 hl)con le vinacce e poi senza. Successivi travasi nel corso degli anni fino all’imbot-
tigliamento che si fa dopo circa ventiquattro mesi.
No chiarificazione,filtrazione,stabilizzazione o altro,solo travasi e compartecipazione.
La solforosa totale nel vino in bottiglia risulta sempre intorno ai 40 ml.per litro
Gradazione: sempre intorno ai 14 gradi, si ottiene regolando il tempo della vendemmia.
Si affina in bottiglia, è vivo, matura e si evolve costantemente. Adatto a invecchiamento anche lungo, si regge sulle sue forze, vivo, naturale, libero. Come scritto in etichetta: “vino che si beve”.

 Altura Isola del Giglio
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